Quanta acqua bisogna bere al giorno?

Quanta acqua bisogna bere al giorno

In tanti si chiedono quanta acqua bisogna bere al giorno: lo scopriremo durante il viaggio che ci conduce ad approfondire la sua importanza. L'acqua, infatti, è uno dei quattro elementi dal cui equilibrio dipende la vita della specie umana e la sopravvivenza del Cosmo. San Francesco la chiamava “sorella acqua”, per gli Psicologi rappresenta il legame con l’utero materno, noi Medici la raccomandiamo a tutte le età per svariati motivi. Perché è così preziosa l'acqua?

L'importanza di bere acqua

Il nostro corpo è composto per il 70% di acqua

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La prima cosa da ricordare, prima ancora di definire le quantità, è che il nostro corpo è costituito da oltre il 70% di acqua, con variazioni a seconda dell’età. Essa è implicata in tutte le funzioni dell’organismo, tanto è vero che sarebbe possibile vivere senza assumere cibo per alcuni giorni (come insinuano fuorvianti tendenze attuali e pericolosi “digiuni”), a condizione di continuare a bere acqua. Il nostro corpo, infatti, non può sperare di sopravvivere più di tre giorni senza l’assunzione di liquidi.

Se non beviamo, il nostro corpo impiega meno di 24 ore per mostrare i primi segni di disidratazione. E può essere ancora più veloce se c’è in gioco anche il sole.

Un corpo idratato è, quindi, un corpo in salute. L'acqua, infatti, è fondamentale perché:

  • facilita la digestione;
  • regola il volume cellulare e la temperatura corporea;
  • elimina le scorie metaboliche;
  • trasporta i nutrienti.

Ma non solo, svolge anche alcune funzioni che rendono il nostro corpo più bello, ovvero:

  • rende più elastica la pelle, che appare più turgida e liscia (pensiamo all’immagine di una terra arida che, al contrario, si presenta secca e con crepe sul suolo);
  • rafforza i muscoli e ne aumenta elasticità e tonicità, poiché sono costituiti per un buon 70% proprio di acqua;
  • aiuta a smaltire il cortisolo, il cosiddetto ormone dello stress che, quando in eccesso, indebolisce i muscoli e innesca la risposta insulinica, in un circolo vizioso svantaggioso anche per il peso corporeo!
  • mantiene le articolazioni lubrificate e agevola, così, l’azione muscolare.

L’acqua, dunque, garantisce e migliora l’efficienza del nostro corpo in ogni sua funzione!

La quantità di acqua da bere ogni giorno

Se vogliamo comprendere l'effetto costante dell'acqua sul metabolismo, pensiamo alla sua azione sulle pale di un mulino ad acqua.

Per favorire, attraverso la Termogenesi Indotta dall’Acqua (TIA), un continuo e migliore funzionamento del metabolismo, la quantità di acqua naturale da bere ogni giorno è di almeno 2 litri. Regola generale che vale per tutti, in assenza di patologie che ne richiedono una restizione.

Mancata idratazione e ritenzione idrica

Bere acqua ogni giorno significa contrastare la ritenzione idrica

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In mancanza di una corretta idratazione, il nostro corpo attuerà un vero e proprio meccanismo di difesa conosciuto con il nome di ritenzione idrica.

Naturalmente, per completezza di esposizione, va precisato che la ritenzione idrica può essere anche la conseguenza di altre patologie: cardiache, epatiche, nefrologiche o iatrogene (cioè legate all’assunzione di determinati farmaci, non ultimo la pillola anticoncezionale), ma qui ci riferiamo al disturbo che sottende la cellulite.

Le zone maggiormente colpite dal problema sono l’addome, le cosce e i glutei, ma il gonfiore da ritenzione può comunque interessare altre zone. Il segno caratteristico della ritenzione è l’edema, ovvero l’accumulo di liquidi negli spazi interstiziali del corpo.

Da un punto di vista alimentare, il sodio riveste un importante ruolo, ma quel che non tutti sanno è che solo in mancanza di meccanismi fisiologici ben funzionanti il sodio provoca danno: senza scendere troppo in dettagli medici, cito il meccanismo renale legato all’aldosterone, ormone che regola il riassorbimento o l’eliminazione del sodio a livello, appunto, del rene.

Ma più che il sodio in sé, altri tipi di “sale” innescano il danno da ritenzione idrica: un esempio su tutti è il glutammato che, insieme ad altri esaltatori di sapidità (ad esempio, nel dado da cucina) condiziona, anche inconsciamente, come una sorta di dipendenza, il consumo di specifici prodotti alimentari, in casa o al ristorante.

In linea di massima, è bene evitare i cibi salati e moderare il consumo di sale, senza diventare maniaci e cadere vittima di pubblicità ingannevoli come quelle dell’acqua minerale senza sodio.

Strettamente legata alla ritenzione idrica, è la problematica dell’apparato circolatorio: arterie – vene – vasi linfatici. Mai trascurare, quindi, una valutazione con ecocolordoppler eseguita da un esperto Chirurgo Vascolare!

Tipologie di ritenzione idrica

Parliamo della ritenzione idrica primaria. È caratterizzata dalla tumefazione dei tessuti molli, a causa dell’accumulo di liquidi negli spazi interstiziali fra una cellula e l’altra, impropriamente detta cellulite. Il termine corretto da un punto di vista medico è pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica (o, più sinteticamente, PEFS) o, per semplificare, “cellulite estetica”. Naturalmente, per arrivare alla condizione comunemente nota, spesso vi troviamo associato uno stato di sovrappeso corporeo, se non di obesità, con conseguente infiltrazione del tessuto connettivo (sede del danno) da parte delle cellule adipose: gli adipociti, aumentati di quantità e dimensione.

Si comprende bene quanto siano interconnessi molti argomenti: alimentazione, attività fisica, idratazione, stili di vita, abitudini, patologie.

Voler contrastare la ritenzione idrica ed il suo effetto antiestetico, la cellulite, non può, quindi, prescindere da un intervento in ambito alimentare e comportamentale, sempre affidandosi a professionisti della salute, cioè Medici specialisti.

La Dott.ssa Gabriella Bosco - Dietologa Clinica
Pensi di bere poco, soffrire di ritenzione idrica o il tuo corpo mostra la presenza di cellulite?

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Non è mai troppo tardi per adottare uno stile di vita sano!