Elaborazione di piani dietetici bilanciati e personalizzati per status fisiologici e/o patologici. 

Attività

Visita Medica

La nutrizione clinica è una specialità dell'area medica finalizzata al mantenimento o al raggiungimento di un adeguato stato di nutrizione, attraverso interventi preventivi, diagnostici e terapeutici. 

Come in ogni attività specialistica medico-chirurgica, anche la visita dietologica ha come momento imprescindibile la visita medica, che deve essere attenta e particolareggiata per permettere la valutazione quanto possibile approfondita delle condizioni del paziente che si rivolge al medico.

La visita medica inizia con la raccolta dei dati anamnestici (anamnesi familiare, personale, patologica remota e prossima, eventuale terapie in atto) e la valutazione degli esami laboratoristici e strumentali portati in visione. Successivamente il medico esegue un accurato esame obiettivo completo, compresa la rilevazione dei parametri vitali di base (pressione arteriosa, frequenza cardiaca, ossimetria ecc).

Valutazione antropometrica

La valutazione antropometrica rientra nelle tecniche di impiego comune per la valutazione della composizione corporea. Si avvale della rilevazione di PESO, ALTEZZA, CIRCONFERENZA VITA, CIRCONFERENZA FIANCHI, CIRCONFERENZA COLLO.

Il rapporto tra PESO e ALTEZZA (Kg/m2) ci fornisce l’INDICE DI MASSA CORPOREA (IMC) o BODY MASS INDEX (BMI), indicatore di fascia corporea di appartenenza del paziente, ma non di composizione corporea.

Il rapporto tra CIRCONFERENZA VITA e CIRCONFERENZA FIANCHI definisce la distribuzione del tessuto adiposo: ≥86 cm nella donna e ≥ 96cm nell’uomo: ANDROIDE; ≤86cm nella donna e ≤96cm nell’uomo GINOIDE.

Il tipo ANDROIDE attesta un interessamento della deposizione del grasso principalmente a carico del tronco, distretto anatomico occupato, tra l’altro, dall’apparato cardio-respiratorio e gastrointestinale (mentre il tipo GINOIDE lo localizza soprattutto nella parte inferiore del corpo). Si comprende, quindi, facilmente, quanto la presenza di tessuto adiposo in questi apparati sia predittiva di rischio cardiovascolare.

Di recente, è stato riconosciuto lo stesso valore predittivo alla circonferenza del collo: un deposito di grasso a tale livello, infatti, compromette la respirazione, soprattutto notturna, con rischio di insorgenza di apnee notturne fino alla diagnosi di OSAS (Sindrome delle apnee ostruttive nel sonno), causa di ipossia ed ipossiemia (riduzione di ossigeno a livello cerebrale ed ematico) e patologie cardiache correlate.

Accanto a dette misurazioni, ce ne sono altre di secondo livello (circonferenza del braccio, pliche tricipitali e sottoscapolari), utili in particolare quando il peso non rappresenta il parametro più attendibile. Identificano, tra l’altro, indicatori prognostici di malnutrizione per difetto.

Bioimpedenziometria corporea

La misurazione della impedenza corporea (Body Impedence Assessment o B.I.A.), è una delle tecniche attualmente più usate ed affidabili per la determinazione della composizione corporea. Essa fornisce:  

  • Peso Corporeo  
  • Massa Grassa  
  • Massa Magra  
  • Grasso Viscerale  
  • Acqua Corporea
  • Totale Metabolismo Basale 

Si basa sul dato fisico che l'acqua è un buon conduttore di corrente elettrica, mentre il grasso è un isolante quasi perfetto. Poichè la Massa Magra corporea (Fat Free Mass - FFM)  è costituita prevalentemente da acqua, determinando il contenuto di acqua dell'organismo, è possibile risalire facilmente al contenuto in FFM, e quindi al contenuto di Massa Grassa (FAT). Dal valore della impedenza corporea, tramite alcuni algoritmi e con l'ausilio di un computer, si risale al contenuto di acqua corporea, di massa magra, di massa grassa, ed al metabolismo basale del paziente.

Particolare attenzione va posta al livello di GRASSO VISCERALE, quello, cioè, depositato tra i visceri del tronco (quindi gabbia toracica ed addome) e nei visceri. Per tale motivo è fondamentale la sua stima in pazienti affetti da patologie dismetaboliche, in particolare -ma non solo-  la Sindrome Metabolica ed il Diabete di tipo 2, poichè per un livello superiore a 10, è ipotizzabile un aumento del deposito in sede epicardica, intraepatica(steatosi epatica) e così via, con conseguente aumento del rischio caediovascolare.

Gli apparecchi più moderni si collegano al paziente mediante una pedana metallica (simile ad una comune bilancia) su cui il paziente sale. La corrente elettrica a bassa intensità, viene trasmessa al paziente attraverso la pianta dei piedi, che debbono però essere bene asciutti, per evitare dispersioni.

Nel corso di qualunque terapia dietetica, è fondamentale per il medico tenere sotto controllo la composizione corporea del paziente. Ogni dieta, infatti, comporta un deficit calorico ed una alterazione del metabolismo a cui l'organismo fa fronte utilizzando (e quindi "bruciando") il tessuto adiposo.  Spesso, però, capita che, a causa di regimi dietetici sbilanciati o marcatamente privativi, o per assenza di regolare attività fisica, venga registrata una perdita della massa muscolare (massa magra). Il medico, una volta documentata questa anomalia, grazie all'esame bioimpedenziometrico, deve essere pronto ad arrestare tale processo.

Vi sono inoltre diverse condizioni in cui il ricambio idrico risulta alterato  (la gravidanza, la ritenzione idrica, la disidratazione, la insufficienza renale, l'uso di diuretici nella terapia dell'ipertensione arteriosa, le disfunzioni surrenaliche, gli iperaldosteronismi e gli ipoaldosteronismi, le condizioni di denutrizione ecc. ecc.). In tali situazioni, la perdita di peso o la mancata perdita di peso, non riflettono necessariamente le variazioni di massa grassa: è possibile infatti che un paziente che non ha perso peso, abbia in realtà perso 1 o 2 Kg di massa grassa, ed abbia aumentato di 1 o 2 Kg. l'acqua corporea. O viceversa, una perdita di 5 Kg di peso, si può rivelare come perdita esclusiva di liquidi, e non di massa grassa (un falso dimagrimento).

Formulazione dieta personalizzata

Al termine della raccolta dei dati anamnestici, della valutazione degli esami laboratoristici e strumentali, dopo aver rilevato le misure antropometriche, eseguito  la bioimpedenziometria corporea, registrate le abitudini alimentari del paziente (anche in relazione ad orari particolari di lavoro) attraverso una particolareggiata anamnesi alimentare, il medico dietologo e la dietista elaborano in stretta collaborazione una DIETOTERAPIA PERSONALIZZATA che si basa sul FABBISOGNO ENERGETICO del paziente, risultante dal calcolo del metabolismo basale, dalla termogenesi indotta dagli alimenti e dal coefficiente di attività fisica (LAF)quotidiana e  che, naturalmente, tiene conto di età, sesso ed eventuali patologie in acuto o cronicamente presenti e rispettive terapie farmacologiche. 

Professionisti

Vuoi prenotare un appuntamento?

É facile! Puoi farlo via email o per telefono.

CONTATTACI ORA